Annachiara Oggioni
Illustrazione di Edoardo Rubatto
Una donna al bagno
mostra la sua schiena,
seduta sul bordo
di una vasca.
Una linea scura
cade dalla testa
fino in fondo
dove la pelle si piega.
Vorrei dire che
conosco il suo nome,
il paese in cui è nata.
La casa è gialla
e le imposte sono blu.
Ho sentito la ruota
della sua bicicletta
passare sopra la ghiaia.
Un giorno di maggio
ha raccolto una margherita.
Ha pianto al mattino,
trovando un passero morto.
Ha amato un ragazzo
che le ha servito il caffè.
Ma non conosco il suo viso,
ha il capo chino, si specchia
senza che io possa vederla.
Lei sospira, la linea si muove,
si piega. Corpo nudo,
di chi trafigge l’acqua col dito
per non essere ferita.
È una figura sospesa,
un quadro esposto in un museo,
il suo mistero non lo comprendo,
ma il suo dolore è eterno.


