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La vita è uscita dall’acqua e s’è messa a camminare

Vincenzo Montisano

Illustrazione di Erica D’Iseppi


La vita è uscita dall’acqua e s’è messa a camminare.

Contro il sole la punta abbacinante
di un ago dietro cui s’è raccolta
l’ombra boreale.

L’urlo del sepolcro elettrificato
arde il formicaio, gli emisferi
sotto la calotta polare del cranio.

L’operosità sconcerta la partitura di una mente sensibile.

L’occhio trafitto non sente
sulle papille che una ruvida
angolatura in odore di morte.

Che fuori non c’è niente per cui
chiedere la grazia, solo questa ghiera 
imbullonata in mezzo al petto.

Abbiamo ucciso il cristo milioni di volte.