Silvia Ciurli
Illustrazione di Alessandro Ferrari
La nostra prima casa
non aveva né tetto né pareti né porte
era costruita sulla sabbia di gennaio
con sassi ammucchiati uno sopra l’altro
come i nostri vestiti su una sedia addormentata
nella fumosa penombra di una stanza viola
La nostra prima casa
non aveva né tetto né pareti né porte
poggiava le sue fondamenta
sulle tue ciglia mediterranee,
sulle tue labbra di lillà,
sui tuoi polpastrelli roridi di un’insolita gemma
La nostra prima casa
non aveva né tetto né pareti né porte
era un elegante acanto selvaggio
avvinghiato ai nostri polsi,
un sentiero fiorito
verso il più agognato orizzonte di tutta una vita

